Calvizie femminile: cosa succede ai capelli durante la gravidanza
La calvizie femminile è poco presente in gravidanza, perché di solito, durante la gestazione, la chioma tende ad essere più ricca e rigogliosa, sia per il notevole aumento di ormoni femminili quali estrogeni e progesterone, sia per l’alimentazione che la futura mamma seguirà. Il bisogno di cibo in gravidanza cresce, e di conseguenza aumentano anche le sostanze nutritive presenti nell’organismo, che aiutano a mantenere sani il cuoio capelluto e i capelli. In particolare, l’ideale sarebbe preferire soprattutto proteine, contenute in grandi quantità nella carne magra, nel pesce, nelle uova, nei latticini. La gestante dovrebbe anche assumere quante più vitamine e minerali possibili. Per quanto riguarda le prime, l’ideale sarebbe consumare soprattutto quelle del gruppo B, in modo particolare la vitamina B1, B2 e B12. Se si cercherà di mantenere una dieta basata principalmente su queste componenti nutritive, si potrà contrastare la fase successiva: quella del post-partum, in cui avverrà una naturale caduta di capelli.
Come capire se si ha una mancanza di ferro e possibili soluzioni
Per verificare se la causa della calvizie è la mancanza di ferro, la prima cosa da fare è rivolgersi ad un poliambulatorio specializzato in tricologia, dove saranno assegnati degli esami ematici da fare e in seguito verranno controllati i valori della ferritina, responsabile dei depositi di ferro nel sangue, e quelli della sideremia, ovvero i valori di ferro in circolo. In questo modo, se si noteranno delle alterazioni rispetto ai parametri considerati “normali”, si potrebbe prescrivere una cura adeguata per reintegrare proprio la presenza dell’elemento in questione. Si ricorda che se quest’ultimo cala, anche solo di poco, la caduta dei capelli potrebbe essere ben visibile. Per questo, è bene fare attenzione e cercare anche di notare subito il problema, al fine di agire nel più breve tempo possibile.
Un’ulteriore soluzione alla problematica potrebbe risiedere anche in un regime alimentare ricco del minerale in questione. In genere, sono le carni rosse ad esserne maggiormente ricche, ma ovviamente è sempre opportuno seguire un’alimentazione il più possibile varia, non basata sempre su una stessa pietanza; si rischierebbe in tal caso di causare comunque un indebolimento dei capelli o una possibile calvizie, per mancanza di altre componenti nutritive importanti. L’ideale sarebbe sempre farsi consigliare da un esperto, in modo da non rischiare di cadere negli eccessi e soprattutto per non creare ulteriori conseguenze negative alla propria chioma.