Numero Verde: 800262226

 
 

Alopecia Androgenetica. Che cos’è, come si presenta, quali sono le cure.



Elemento grafico

 

I capelli sono molto importanti sia per gli uomini che per le donne. In queste ultime la perdita degli stessi causa mancanza di femminilità e salute a livello generale, mentre negli uomini è associata a una perdita di giovinezza, virilità e benessere.

La diminuzione della quantità dei capelli prende il nome di Alopecia: ne esistono di diverse tipologie come l'alopecia areata, psicogena, carenziale, cicatriziale, ma quella più diffusa è l'Alopecia Androgenetica.

Essa non è nemmeno così rara: infatti, circa il 90 % della popolazione maschile soffre di questo malessere, percentuale che si ferma al 25 % per il mondo femminile. Riflettendoci bene, si potrebbe vivere anche senza capelli, nonostante la maggior parte delle persone vedano questo problema come un vero e proprio dramma, soprattutto a livello estetico.

 

Alopecia androgenetica

 

Questo tipo di Alopecia viene definita Androgenetica in quanto si tratta di una condizione determinata geneticamente ed è scatenata da un ormone androgeno, più comune nei maschi, chiamato DHT o Diidrotestosterone. Negli uomini viene prodotto dal testicolo e dalla corteccia surrenale, il cui scopo è quello di garantire il corretto funzionamento degli organi sessuali. Nelle donne invece, è apportato, seppur in minor quantità, dalle ghiandole surrenali e dalle ovaie.

Questa patologia può presentarsi in due stadi diversi tra di loro:

  • Alopecia androgenetica veloce: essa è caratterizzata da uno sviluppo precoce e molto rapido e vede la fase più acuta della stessa a circa 20 anni;

  • Alopecia androgenetica lenta: questa seconda tipologia vede la sua "massima aggressività" intorno ai 20-30 anni di vita, progredisce per circa altri 20, dopo di che rallenta, anche se non si blocca mai.

Come abbiamo visto l'Alopecia colpisce entrambi i sessi, ma con perdite di capelli localizzate in aree diverse:

  • nelle persone di sesso maschile le perdite sono concentrate soprattutto a livello delle tempie e del vertice del capo;

  • nelle donne, invece, viene risparmiata la parte frontale e vi è una privazione diffusa un po' ovunque, con maggiore evidenza nella zona centro-superiore del capo.

Il disturbo, come abbiamo detto, può iniziare in età adolescenziale e la probabilità di soffrirne aumenta con il passare degli anni, quindi nessuno ne è completamente immune. Ma quali sono le cause di questa patologia? Scopriamole nel prossimo paragrafo.

 

LE CAUSE DELL'ALOPECIA ANDROGENETICA

Le cause possono essere diverse, alcune delle quali verranno approfondite qui di seguito:

  • genetica: è la condizione determinante di questa patologia, che dipende da una predisposizione ereditaria (ossia dal proprio corredo genetico) ed è pertanto cronica;

  • ormonale: ovvero, negli uomini è dovuta principalmente a elevati livelli di ormoni androgeni e in particolare del DHT, mentre nelle donne può essere causata da un eccesso di testosterone, una diminuzione degli ormoni femminili (ad es. durante la menopausa), dal malfunzionamento dell’ipofisi o della tiroide.

Possono intervenire e aggravare il quadro di questa patologia anche:

  • problemi alimentari: mancanza di vitamine, anemie e denutrizione possono incidere sulla corretta crescita dei capelli;

  • uso concomitante di farmaci: gli antidepressivi, gli ansiolitici, gli anticoagulanti, i chemioterapici ed altri farmaci possono aggravare il decorso di un’Alopecia Androgenetica;

  • cause psicologiche: elevato stress, stati di ansia, privazione del sonno per un lungo periodo, insieme a differenti situazioni come la febbre o frequenti emorragie possono porre il paziente a rischio.

Un ruolo importante nel decorso di un’Alopecia Androgenetica è dato da una proteina infiammatoria, chiamata Prostaglandina PGD2.

I ricercatori dell'Università della Pennsylvania hanno rilevato una quantità anomala (circa il triplo) di questa proteina nelle zone del cuoio capelluto più colpite da Alopecia Androgenetica rispetto quelle coperte dai capelli. Questa scoperta potrebbe facilitare la ricerca di una cura.

 

LE POSSIBILI CURE PER QUESTO MALESSERE

L'Alopecia Androgenetica è molto complessa e quindi non può essere trattata con semplicità. Qui di seguito verranno esposti alcuni metodi per provare a rallentare il decorso della stessa, alcuni dei quali risultano più efficaci di altri:

  • terapia farmacologica contro l’alopecia: una volta eseguita, permette di rallentare il decorso del diradamento per un certo lasso di tempo. Il rovescio della medaglia è che questi farmaci inibitori possono in alcune persone presentare effetti secondari (talvolta più gravi della malattia stessa);

  • trapianto di capelli: nonostante l'evoluzione effettuata dalla micro-chirurgia, questo metodo non può risolvere completamente il problema. Si tratta infatti di una soluzione per infoltire le aree diradate, senza tuttavia interrompere il processo di caduta dei capelli nelle zone non trattate;

  • terapia con l'utilizzo del laser: questa non presenta particolari effetti collaterali e se effettuata con perspicacia può veramente essere d'aiuto contro la caduta di capelli e migliorare di molto la circolazione sanguigna. Esistono numerose tipologie di laser, ma quello che ha dato maggiori risultati è ottenuto con l’associazione di luci LED e di sorgenti laser a bassa intensità, più precisamente con l’infrarosso a 905 nm. Una tra le procedure più efficace è il Protocollo Intradermal di fase I e II. È un metodo che non presenta effetti collaterali, eseguito con la massima sicurezza e con l'utilizzo di principi attivi ad azione nutrizionale e stimolante per i capelli e il cuoio capelluto.
 
Compila il form ed inviaci la tua richiesta
Tutti i campi sono obbligatori
 
Whatsapp