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Primavera e caduta dei capelli. I nostri consigli.



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Primavera e caduta dei capelli. I nostri consigli.

 

Durante il periodo primaverile, i capelli sono soggetti ad un processo di rinnovamento che provoca, “in primis”, la loro caduta; generalmente, questa situazione termina nel giro di qualche mese ed è seguita da una nuova ricrescita, ma in alcuni casi la perdita dei capelli può essere un campanello d'allarme che non deve essere sottovalutato, in modo da poter prendere le opportune contromisure. Vediamo quindi da cosa deriva la caduta dei capelli primaverile e come possiamo comportarci per affrontare nel migliore dei modi questa stagione.

 

Primavera: le cause della caduta dei capelli

Come accennato in precedenza, la primavera è un periodo in cui i capelli tendono a rinnovarsi “naturalmente”, con l'arrivo di un clima più caldo e di giornate più luminose che riattivano i processi metabolici e funzionali del nostro organismo. Sia in primavera che in autunno, dunque, i capelli vanno incontro ad una più intensa caduta per un periodo che dura orientativamente tre mesi. Tuttavia, i motivi che possono comportare la caduta dei capelli possono anche essere differenti, non fisiologici, come in seguito ad un periodo di stress intenso, a squilibri di natura ormonale o, più semplicemente, ad un maggiore affaticamento.

 

Cause diverse della caduta dei capelli in primavera

La durata del periodo di caduta stagionale e la quantità di capelli persi quotidianamente variano ovviamente da persona a persona ma i tricologi, ossia gli specialisti che si occupano delle problematiche associate ai capelli e al cuoio capelluto, hanno stabilito che se ogni giorno si perdono più di 100-150 capelli o se il processo di caduta dura oltre le sei settimane, la causa della caduta potrebbe non essere dovuta alla semplice “stagionalità”. Nel momento in cui si accerta che il numero di capelli persi è davvero elevato, è opportuno rivolgersi immediatamente ad uno specialista il quale, attraverso uno specifico esame, il tricogramma, esaminando le caratteristiche dei bulbi piliferi, sarà in grado di verificare se sono presenti anomalie che impediscono o limitano il fisiologico ciclo di ricrescita dei capelli.
Ma la caduta dei capelli, molto spesso è influenzata da altri fattori.
Molto spesso si sottovaluta l'importanza di una corretta alimentazione; una dieta carente di alcuni elementi come ferro, zinco e vitamine del gruppo B, può avere una forte incidenza sul processo di caduta dei capelli.
Anche i fattori genetici hanno un'incidenza elevata sulla perdita di capelli e in particolare sul loro indebolimento, incidenza più evidente negli uomini rispetto le donne. Lo stress intenso e i disturbi del sonno, poi, rappresentano cause da non sottovalutare in quanto determinano alterazioni del corretto ritmo di sonno/veglia: è fondamentale pertanto assicurare un numero di ore di sonno sufficienti, avere orari il più possibile regolari e ricercare una buona qualità dello stesso.
Infine, bisogna considerare anche l'effetto di alcune terapie farmacologiche, come ad esempio quelle per il colesterolo, per contrastare la depressione o l'ipertensione. Per le donne in particolare, l'aumento della caduta dei capelli può verificarsi nel post-partum, durante il periodo di allattamento, per sospensione della pillola contraccettiva, o, ancora, con l’inizio della menopausa, come conseguenza di tutti i cambiamenti ormonali a cui l’organismo femminile va incontro in ognuno di questi periodi.

 

Alcuni consigli per ridurre la caduta dei capelli

Sono diversi i prodotti e le terapie che possono essere utili per contrastare la caduta eccessiva o anomala dei capelli, una volta individua la causa che l’ha generata, gli eventuali fattori aggravanti, le caratteristiche dei capelli caduti e non correttamente ricambiati. Shampoo o lozioni specifiche, ad esempio, possono essere utilizzati per il trattamento di alterazioni dei capelli e del cuoio capelluto; integratori alimentari invece, migliorano l'apporto di vitamine, minerali e, in generale, di tutti i nutrienti mancanti o carenti nell’organismo.
Ovviamente, nell'ipotesi in cui ci si trovi di fronte ad una forte caduta è opportuno rivolgersi ad uno specialista che attraverso esami specifici sarà nelle condizioni di consigliare il trattamento più idoneo alla situazione.
In ogni caso, la base di partenza è rappresentata da un ottimo shampoo che rispetti le condizioni fisiologiche del cuoio capelluto o che ne corregga le alterazioni: dovrà essere utilizzato per almeno 2 giorni a settimana, facendo in modo che, dopo aver risciacquato i capelli, il cuoio capelluto sia tamponato e non strofinato in modo energico. Strettamente collegato all'igiene dei capelli è l'uso di lozioni con principi attivi, farmacologici e non, che agiscono direttamente sulla radice del capello rendendolo più forte e favorendo la sua corretta ricrescita. Esistono inoltre terapie mediche e trattamenti innovativi che ben agiscono stimolando la ricrescita naturale dei capelli e che si effettuano periodicamente con infiltrazioni sottocutanee di prodotti naturali ad azione biorivitalizzante.

Ogni eventuale trattamento che viene iniziato per fortificare i capelli deve essere effettuato con costanza in quanto se una lozione è usata in maniera sporadica, o un integratore assunto saltuariamente, difficilmente si vedranno risultati. Allo stesso modo dovranno essere effettuati controlli periodici e cicli di mantenimento.

 


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