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Alopecia androgenetica (o calvizie comune)
Denominata anche come calvizie comune essendo la più frequente delle alopecie non cicatriziali, rappresenta sempre una condizione cronica, determinata geneticamente, caratterizzata dalla progressiva miniaturizzazione dei follicoli piliferi del cuoio capelluto e dei capelli. Negli uomini si osserva un progressivo arretramento della linea di inserzione dei capelli, dall'apertura degli angoli frontoparietali (stempiatura) che dà la caratteristica forma maschile a M alla linea frontale, dalla lenta perdita dei capelli del vertice fino al diradamento di tutta la parte alta del cuoio capelluto, con l'eccezione della nuca e delle zone temporali sopra auricolari, per arrivare infine alla "calvizie a corona". Nelle donne, l'alopecia risulta molto diversa da quella maschile ed i meccanismi appaiono differenti e non ancora del tutto chiariti, caratterizzata dalla presenza di capelli fini e diradati su tutto il cuoio capelluto (ma più sul vertice e nella zona frontale), con sovente familiarità (spesso madre nelle stesse condizioni), senza eccesso di androgeni circolanti e con presumibile resistenza periferica del follicolo all´azione degli estrogeni.



Alopecia areata
L'alopecia può essere distinta in base all’estensione in tre sottoinsiemi principali:

  • l'alopecia areata, caratterizzata dalla mancanza di peli in zone piccole e circoscritte;
  • l'alopecia totale, in cui la perdita dei capelli è estesa a tutto il cuoio capelluto;
  • l’alopecia universale, associata a perdita di peli corporei in ogni zona in cui sono normalmente presenti.

Le cause rimangono a tutt'oggi sconosciute: si ritiene che un fattore scatenante, ancora ignoto, sia in grado di innescare una reazione autoimmune in un individuo geneticamente predisposto, senza escludere l’importanza di eventi emozionali e stressanti in grado di influenzare il sistema immunitario. In tutti i casi, è importante sottolineare che non si tratta di patologie irreversibili, pur avendo un andamento imprevedibile e spesso un decorso cronico-recidivante. Non sono rari i casi in cui la ricrescita sia avvenuta spontaneamente, soprattutto nelle alopecie areate di grado lieve, o a seguito di brevi cicli di terapia: in circa un terzo dei pazienti si ha una ricrescita in sei mesi, e in un altro terzo nei sei mesi successivi.


Caduta dei capelli
Fattori ormonali, farmaci, stili di vita irregolari, diete troppo rigide o mal equilibrate (inadeguatezza dietetica con deficienza di ferro, ferritina, zinco), fattori genetici, stress, sono le principali cause del telogen effluvio, ossia della caduta abbondante di capelli, che può presentarsi in forma acuta, come conseguenza di episodi fisicamente o emotivamente importanti, o cronica, se prosegue per mesi o anni senza risoluzione spontanea.


Psoriasi
Si presenta con chiazze rossastre (eritematose) coperte da cumuli compatti di squame bianco−argentee, evidenziabili con un lieve sfregamento della regione. Qualunque zona può essere colpita, ma si localizza preferibilmente su cuoio capelluto in corrispondenza dei margini di inserzione del capellizio, su gomiti, ginocchia, e sulla regione sacrale. Nelle forme più gravi può essere coperto tutto il cuoio capelluto (psoriasi a calotta o a caschetto).


Pitiriasi o forfora
Processo desquamativo del cuoio capelluto associato comunemente alla presenza di un microrganismo, il Pityrosporum Ovale, in quantità significativa: tanto più grave è la desquamazione tanto maggiore è il numero di microrganismi reperibili. Clinicamente si distinguono una pitiriasi secca, nella quale il cuoio capelluto è coperto da piccole squame molto fini e di facile distacco, e una pitiriasi grassa, con squame più grosse e giallastre che aderiscono al cuoio capelluto.



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Dermatite seborroica
Affezione molto comune caratterizzata dalla presenza di squame giallastre e untuose, associata ad eritema, a piccole formazioni crostose e a intenso prurito. Frequentemente si estende anche ai margini del cuoio capelluto ed emerge dalla fronte formando la cosiddetta "corona seborroica".


Ipersecrezione sebacea (capelli grassi)
Il cuoio capelluto si presenta grasso, untuoso, lucido, spesso con presenza di "forfora grassa" o accompagnata dall'aumento di sudorazione (iperidrosi). La seborrea è un fattore predisponente verso altre dermatosi, quali acne, follicoliti, dermatite seborroica, rosacea.


Patologie varie del cuoio capelluto
Tra le alopecie cicatriziali vengono diagnosticate forme ad impronta autoimmune, come il lupus eritematoso discoide (LED) o il lichen planus, forme di carattere infettivo/immunitario come la follicolite decalcante, e forme tipicamente infettive come la tigna. Si riconoscono inoltre le cosiddette pseudoalopecie derivanti da anomalie congenite o acquisite del fusto, che ne causano un aumento di fragilità, e la tricotillomania, legata all'impulso di strapparsi i capelli.

 

 
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